A un’ora di automobile dal centro di Roma si trova questa meraviglia della natura, una piccola oasi immersa tra i boschi e circondata dai monti. Scopriamo la sua storia e come arrivarci.
I «Caraibi di Roma»: un piccolo angolo di pace a un’ora dalla Capitale
# Il borgo di Subiaco

A Subiaco ad appena un’ora di automobile dal centro di Roma, ai piedi dei Monti Simbruini e non lontano dal Monte Livata, tra le vette preferite dai capitolini per gli sport invernali, si trova la meraviglia del Laghetto di San Benedetto. Il borgo, conosciuto sin dai tempi di Nerone quando vi costruì un’imponente residenza estiva, è famoso soprattutto per il monaco umbro Benedetto da Norcia che fondò uno dei primi ordini monastici della storia e la definizione dell’Ora et labora, la regola della preghiera e del lavoro. Qui infatti c’è il Sacro Speco, il bel complesso religioso che fu prima forma di ospitalità per i discepoli.
# La magia del Laghetto di San Benedetto

Questa piccola di oasi di pace dai colori caraibici si trova proprio nelle vicinanze del Monastero di Santa Scolastica, passeggiando lungo i boschi che costeggiano l’Aniene. La piscina naturale del Laghetto di San Benedetto non è altro che un allargamento del bacino del fiume, frutto dell’erosione, alimentato da una cascata alta pochi metri. In questo scorcio circondato da fitti boschi il lago è ciò che resta di una serie di piccole piscine volute da Nerone per la sua residenza vacanziera, i cosiddetti Simbruina Stagna, gli stagni dei Monti Simbruini.
# Come arrivare in questa oasi di pace

Giunti a Subiaco è abbastanza semplice arrivare al Laghetto di San Benedetto. Partendo dal centro storico si impiega circa mezz’ora a piedi, la distanza è di 2,5 km, e senza bisogno di una preparazione fisica specifica. Partendo dalla Villa di Nerone la distanza in linea d’aria dal Santuario del Sacro Speco è di soli 340 metri, per circa 1 km in totale, in alternativa c’è un percorso boschivo che costeggia il fiume Aniene. L’accesso al lago è regolamentato e per entrare nell’area verde che da accesso a questa meravigliosa piscina naturale è richiesto il pagamento di un biglietto di un euro e cinquanta centesimi.
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FABIO MARCOMIN